LISBONA
Lisbona, fine settimana nella capitale portoghese
LISBONA

Lisbona è la capitale e anche la città più grande del Portogallo, con 564.657 abitanti (lisboneti, lisboetas), mentre l`area metropolitana ha più di 3 milioni di abitanti, pari a circa un terzo dell`intera popolazione portoghese. Luoghi d`interesse grandi cieli; la popolazione è cortese e il cibo viene usualmente considerato di buona qualità, specialmente se si ama il pesce. Una tappa imperdibile per i visitatori amanti della gastronomia è senz`altro la famosa ed antichissima Casa Pastéis de Belém situata nell`omonimo quartiere, a pochi metri dal Mosteiro dos Jerónimos. È una pasticceria storica, nota in tutto il Portogallo per avere inventato la ricetta dei pastéis de nata (altrimenti chiamati pastéis de Belém se prodotti da questa pasticceria). Sono dei canestrelli di pasta sfoglia riempiti di crema cotta al forno, dal sapore unico. La pasticceria sforna in continuazione i pastéis, così è sempre possibile gustarli tiepidi. Il locale è rimasto immutato nel tempo e conserva moltissimi azulejos che i visitatori possono osservare seduti nelle sale interne. Il pasticcino è comunque diffuso in tutto il Portogallo e se ne può trovare una variante con il canestrello fatto di pasta frolla. Altre prelibatezze della cucina portoghese gustabili in ogni buon ristorante della capitale sono, ad esempio: il bacalhau à brás, una ricetta molto particolare fatta con baccalà secco sfilettato, cipolla, uova, patate fritte, olive nere e prezzemolo, il tutto sapientemente amalgamato. La carne de porco à portuguesa, uno spezzatino fatto con filetto di maiale e patate saltate nel vino, oppure la carne de porco à alentejana dove al posto delle patate ci sono le vongole. Da segnalare, tra le molte attrazioni: ·

Il Castelo de São Jorge, che sorge nel sito dell`acropoli della città antica e domina l`Alfama, il quartiere più anticamente abitato della città e l`unico della città vecchia sopravvissuto al terremoto.·

La Praça Marquês de Pombal con il suo monumento dedicato al nobile che ricostruì la città dopo il terremoto, dalla quale parte il "Parco Eduardo VII", il più grande parco della città, con annesso giardino botanico. ·

Il Monastero dos Jerónimos, straordinario enorme esempio di architettura manuelina che ospita le memorie dei portoghesi illustri, da Vasco da Gama a Luis Vaz de Camoes (il Dante Alighieri portoghese) a Amália Rodrigues a Fernando Pessoa. ·

La Torre di Belém da dove Vasco de Gama partì alla conquista dell`impero.

Il Cristo Rei, riproduzione in tono minore del Cristo Redentore (Rio de Janeiro), eretto come ringraziamento per il mancato coinvolgimento del Portogallo nella seconda guerra mondiale.·

Il moderno quartiere dell`Expo `98. Caratteristica di Lisbona è la musica del fado, che si può ancora ascoltare dal vivo nella città vecchia. E per la vita notturna, non si può non bere una birra in uno dei tanti bar del frequentatissimo Bairro alto.

Trasporti

Lisbona ha un sistema di trasporto pubblico basato sulla metropolitana e su una rete di autobus, tram (di cui il più famoso è la "linea 28") e funicolari, gestite principalmente dalla Carris, azienda di trasporto pubblico cittadina.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario gestito da Comboios de Portugal, tra le stazioni presenti sul territorio cittadino vi sono la Gare do Oriente e la Cais do sodre.

La città è servita, per i collegamenti aerei dall'aeroporto di Lisbona-Portela.

 

Il Terremoto

 

All'inizio del XVIII secolo, una popolazione stimata di circa 250.000 abitanti, Lisbona era una delle città più grandi d'Europa. Nel corso dei secoli precedenti la città aveva già sperimentato alcuni importanti terremoti che avevano causato però danni tutto sommato contenuti.

Alle 9.40 circa della mattina del 1° novembre 1755, quando molte persone erano intente ad assistere alla messa, si verificò una scossa di terremoto di magnitudo stimata attorno al 9° grado della scala Richter ed epicentro in mare a circa 200 km al largo di Cabo de São Vicente. La scossa di terremoto provocò il crollo di molti edifici e numerosi incendi che si propagarono per la città a macchia d'olio; i sopravvissuti, per sfuggire al fuoco, si radunarono nella Baixa, vicino al fiume. Circa 40 minuti dopo uno tsunami, generato dalla stessa scossa, colpì Lisbona distruggendo tutta la parte bassa della città.

Secondo le stime ufficiali ci furono tra 30.000 e 40.000 morti e fu distrutto circa l'85% della città. Tra gli edifici più importanti che andarono distrutti ci sono il Paço da Ribeira, dimora della famiglia reale che però quel giorno era fuori città, e l' Hospital Real de Todos los Santos, il più grande palazzo pubblico del tempo. L'unico quartiere di Lisbona che superò praticamente indenne il terremoto fu l'Alfama.

Dopo il terremoto il Primo Ministro del tempo, Sebastião José de Carvalho e Melo, il primo Marchese di Pombal prese in mano la situazione e guidò la ricostruzione della città. Invece di ricostruire sulle orme della precedente città medievale, Pombal decise di abbattere i resti del terremoto e costruire un centro cittadino in conformità alle moderne regole urbanistiche dettate dall'Illuminismo. Per questo motivo la downtown di Lisbona prese il nome di Baixa Pombalina.

 




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