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Barcellona
Barcellona č il capoluogo della Catalonia
Barcellona città di 1.615.908 abitanti (regione urbana: 4.928.852 abitanti) della Spagna, capoluogo della Catalogna, una regione autonoma della parte nord-orientale dello stato, oltre che capoluogo dell`omonima provincia e della comarca del Barcelonès. È la seconda città della Spagna per numero di abitanti. Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004, a Barcellona, fu ospitato per la prima volta assoluta il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l`Esposizione internazionale del 1888 e quella 1929 e inoltre Barcellona ospita la sede dell`Unione per il Mediterraneo. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d`Europa. L`incremento demografico ripreso nel 2001 dopo qualche anno di calo è la dimostrazione più evidente che la città è il vessillo di una Spagna in fermento, ben lontana dagli anni di drammatica povertà patiti durante gli anni della dittatura di Franco. Storia Secondo la leggenda, a fondare Barcino fu il cartaginese Amilcare Barca, padre di Annibale. In realtà l`esistenza di una Barcellona punica non si è mai potuta provare, così come sembra non avere molto più fondamento la nascita e lo sviluppo di un insediamento greco nelle immediate vicinanze della città. È probabile che i primi abitatori di Barcino fossero delle genti di origine ibera. Successivamente i Romani riorganizzarono la città come un castrum (un campo militare fortificato), situato a Mons Taber, una collina dove oggi sorgono da una parte il municipio e dall`altra la sede della Generalitat de Catalunya (Plaça de Sant Jaume). La città fu battezzata dai Romani con il nome di Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino. L`organizzazione antica delle strade è ancora visibile nelle cartine del centro storico e dalle mura romane rimaste in piedi. La città fu poi conquistata dai Visigoti nel V secolo. dai Mori nel VIII secolo, dai Franchi nell`anno 801. Questi ultimi ne fecero la capitale del contado di Barcellona. Fu poi saccheggiata dal hajib omayyade Almanzor nel 985. A partire dal X secolo Barcellona visse un lungo periodo di prosperità che continuò anche quando, nel 1137, per un gioco di alleanze, si unì al regno di Aragona, diventandone il centro più rappresentativo. La città divenne uno dei maggiori porti del Mar Mediterraneo (i suo mercanti e armatori rivaleggiavano con i genovesi); il centro si arricchì di sontuosi edifici gotici e, tra il XIII e il XIV secolo, due nuove cinte murarie ne fortificarono il cuore medievale. Nel XIV secolo, la città entrò in un periodo di decadenza che si protrasse nei secoli successivi. L`unione con il regno di Castiglia, iniziata con il matrimonio tra Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia nel tardo `400, segnò il termine dell`indipendenza della Catalogna. L`industrializzazione dell``800 è proseguita in tutto il `900 risollevando l`economia, e la città tornò a essere un importante centro commerciale, politico e culturale. Testimoni ne sono le due Esposizioni Universali organizzate nel 1888 e nel 1929. Nella seconda metà del XIX secolo il progetto di abbattere le antiche mura medievali fece spazio a l`Estensione (in catalano Eixample) che allargò i confini della città fino a inglobare i paesini della vicina periferia. Fu il caso di Gràcia, Sarrià, Horta, Sant Gervasi de Cassoles, Les Corts, Sants, Sant Andreu de Palomar e Sant Martí de Provençals. Durante la Guerra Civile Barcellona si schierò dalla parte della Repubblica. Durante la guerra, la città fu bombardata in diverse occasioni principalmente dall`Aviazione Legionaria italiana, ma anche dalla Legione Condor, nazista, al servizio del generale Franco. Ci furono 385 bombardamenti, i quali causarono 2750 morti. La città fu occupata il 26 gennaio1939 dall`Esercito franchista. Il regime abolì le istituzioni politiche autonome e l`uso della lingua catalana. Durante i 36 anni della dittatura, Barcellona si vide nuovamente in un periodo di decadenza sociale e culturale. La forte immigrazione (essenzialmente dal sud della Spagna) iniettò nel substrato cittadino un gran numero di abitanti di lingua spagnola, riducendo l`impatto del catalano. Alla fine degli anni settanta, il ritorno della democrazia portò anche un recupero dell`identità politico-culturale catalana. Barcellona iniziò un nuovo sviluppo culturale e urbanistico che l`ha trasformata nella moderna metropoli del presente. I Giochi Olimpici, organizzati nel 1992, contribuirono molto allo sviluppo della capitale catalana. Negli anni che vanno dalla designazione olimpica nel 1986 al 1992, Barcellona si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promuovendo la sua immagine ovunque nel mondo. |






